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        Movimento culturale Synergetic Art fondato da Marisa Grande.

Movimento culturale aperto discussioni su arti visive, storia dell’arte, archeo-astronomia, simbologia, megalitismo, turismo culturale e religioso.

Coscienza organizzatrice del territorio

Scritto da Marisa Grande
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21
Apr
2010

Dalla Grotta dei Cervi di Porto Badisco al Megalitismo.

Sulla base dell'antica concezione di un universo stratificato, ho ricostruito le conoscenze arcaiche basate sui nessi fisici, psicologici e concettuali che legavano il mondo infero, dell'emisfero australe non conosciuto e delle cavità della terra occupati da energie ctonie, con il planetario luogo della vita degli esseri viventi visibili e con l'astrale, sede delle divinità-guida.

Tali mondi distinti, ma interdipendenti, erano considerati connessi tra loro per mezzo dell'asse cosmico, perno intorno al quale si riteneva ruotasse tutto l'universo, dalla cui stabilità dipendeva l'armonia del cosmo.

Pietre miliari di tale conoscenza sono le cavità-santuario di origine paleolitica, da cui deriva la Grotta dei Cervi di Porto Badisco, dedicata ad Orione in fase post-glaciale e sin dall'Olocene.

I messaggi criptati nell'iconografia del santuario di Badisco, arcaica “Bibbia pauperum” meso-neolitica, rappresentarono i presupposti concettuali della cultura unitaria che fu poi ampiamente sviluppata in fase storica dai popoli d'Oriente e d'Occidente.

Simboli e metafore insiti dei pittogrammi e negli ideogrammi di quella cavità furono veicolati in tutte le forme di scrittura. Sono giunti fino a noi criptati in un “codice cosmico” alla cui conoscenza sono pervenuta attraverso chiavi di lettura inedite e pluri-disciplinari, tra le quali l'astrofisica, la paleo-astronomia e la paleo-climatologia.

Un primordiale rapporto simbiotico con la natura e con il pianeta, capacità sensoriali inalterate, come quella uditiva probabilmente sensibile agli ultrasuoni, una vista che favoriva tanto l'osservazione astronomica di un cielo libero da inquinamenti luminosi e atmosferici, quanto la permanenza in luoghi dalla visibilità rarefatta come le grotte, insieme a facoltà percettive particolari, come la geomanzia e la rabdomanzia, favorivano sicuramente la conoscenza del cosmo e il monitoraggio dell'attività vibrazionale della Terra.

Figure sacerdotali, particolarmente dotate di tali facoltà, pertanto, ponendosi in ascolto nelle grotte che fungevano da cassa di risonanza delle attività telluriche e marine, crearono, con la Grotta dei Cervi di Badisco, il polo occidentale della prima linea nord dell'antico “triangolo delle ottave oracolari”, che aveva il suo corrispondente est in Ararat e il vertice sud in Bhedet, sulla foce del Nilo. Sul suo pentagramma esteso nel Mediterraneo si poteva percepire e modulare il ritmo delle sonorità del pianeta Terra, praticare il vaticinio e favorire la guarigione del corpo e dello spirito.

Lo studio dei monumenti megalitici attraverso nuove chiavi di lettura,

compresa l'innovativa archeo-astronomia, mi ha permesso di rivisitare il fenomeno del megalitismo alla luce della sua pluri-funzionalità, che comprende motivazioni di carattere strategico, di organizzazione geodetica, di orientamento astronomico per il calcolo del tempo e, nel vincolo di natura religiosa stretto tra Terra e cielo, la ricerca del riequilibrio dei flussi di elettromagnetismo sotterraneo ed aereo, ai fini di modulare le risonanze della materia, sintonizzando il ritmo delle armoniche planetarie con quelle celesti, operazione che aveva sul piano planetario gli stessi scopi terapeutici applicati anche sul piano biologico.

La nuova chiave di lettura della storia dell'uomo e dei messaggi criptati nella iconografia espressa attraverso l'arte e la scrittura, mi ha indotta a riconsiderare molti aspetti delle conoscenze attuali sul piano geologico e idrogeologico, facendomi pervenire ad un modello di pianeta che conserva in superficie l'impronta di celle geomorfologiche di dimensione proporzionale, rispondente al sistema frattale. La loro forma è dettata dalla naturale coesione tra minerali a forte conduzione magnetica al centro, da cui parte l'impulso elettromagnetico responsabile di fenomeni distruttivi, quali vulcanismo, aperture di faglie, sismi, smottamenti.

Per tali eventi di estrema e drammatica attualità per il nostro pianeta, scoperte le dinamiche, è possibile approntare tecnologie e mezzi appropriati per applicare quella “coscienza organizzatrice” che fu dei nostri progenitori, della cui attività il Salento mantiene ancora traccia visibile di un territorio energeticamente imbrigliato e reso geologicamente coeso e magneticamente coerente da una organizzazione megalitica composta di celle geodetiche aventi configurazione “a tela di ragno”, che furono predisposte assecondando le dinamiche energetiche delle celle geomorfologiche naturali che compongono la litosfera del territorio.

 

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